Vino bianco ligure

Vini e liquori liguri


Vino bianco ligure

Nella cantina di Molo modo21 trovi la migliore selezione di vino bianco ligure tipico di Genova e della Liguria: dal Vermentino, alla Bianchetta fino al Pigato. Ritrova a casa tua le atmosfere sognanti di un aperitivo in riva al mare sorseggiando del fresco vino bianco locale.

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Pronti per un viaggio alla scoperta del vino bianco ligure, una delle eccellenze nascoste dell'enogastronomia italiana? In questa pagina, esploreremo a fondo il mondo dei vini bianchi liguri, dalle loro origini alle denominazioni di origine controllata (DOC) più prestigiose, e scopriremo come abbinarli ai piatti tipici della regione.

Origini e terroir del vino ligure

La Liguria è un territorio impegnativo in cui l'uomo ha dovuto lottare per secoli per coltivare la terra. Lo sviluppo montuoso e le pendici ripide che partono dalla costa hanno richiesto l'ingegno e la determinazione dei coltivatori locali, che hanno creato terrazzamenti per sfruttare al meglio il terreno coltivabile. Questa sfida ha contribuito a creare condizioni uniche per la viticoltura, con dei vigneti che spesso si affacciano direttamente sul Mar Ligure.

La Liguria è una regione stretta e allungata, con una varietà di microclimi dovuti all'influenza del mare e della montagna. Questa diversità geografica è fondamentale per la produzione di vini unici, poiché influisce sul terroir e sulle caratteristiche dei vitigni che acquisiscono specificità autoctone. Anche il terreno (calcareo, sabbioso o argilloso) contribuisce in modo significativo all’anima aromatica dei vini bianchi liguri.

Denominazioni di Origine Controllata (DOC) della Liguria per i Vini Bianchi

La Liguria è famosa per la produzione di vini bianchi di alta qualità, e alcune delle sue DOC più prestigiose si concentrano proprio su questi vini. Ecco un'analisi dettagliata delle principali DOC liguri dedicate ai vini bianchi:

Cinque Terre DOC

Questa denominazione comprende una delle zone più affascinanti d'Italia, le Cinque Terre. Qui, il Vermentino e il Bosco, due vitigni autoctoni, si fondono per creare vini di eccellente qualità. Il Bosco è il vitigno principale, utilizzato quasi esclusivamente in questa zona, mentre il Vermentino contribuisce a migliorarne il sapore. La produzione di vino passito, nella famosa sottozona Sciacchetrà, raggiunge livelli qualitativi sublimi. L'acquisto di una bottiglia di Cinque Terre DOC è una garanzia per una cena elegante a base di pesce, crostacei e molluschi, e può concludersi con i deliziosi dolci tipici liguri.

Colli di Luni DOC

Questa denominazione si estende dalla provincia di La Spezia fino alla Toscana, abbracciando terreni di indubbia qualità. Qui, il Vermentino è il vitigno protagonista, affiancato dal Trebbiano e dal Bosco. La coltivazione avviene su terrazzi scolpiti nella montagna dall'uomo, e le aziende vinicole che operano in questa zona vantano una tradizione forte e un profondo amore per il vino. Il mare influisce notevolmente sul sapore dei bianchi liguri, conferendo loro spesso aromi salmastri che si uniscono alle note di noce tipiche dei vitigni.

Colline di Levanto DOC

Questa denominazione è una delle poche in Liguria che comprende anche la produzione di vini rossi, ma i bianchi sono di gran lunga i più apprezzati. Qui, il Vermentino, l'Albarola e il Bosco sono i vitigni principali. La zona gode di terreni fertili e impervi, i migliori della regione, con suoli argillosi su basamenti calcarei e arenarie. I vini risultano eccellenti, con una nota sapida che li rende perfetti per abbinamenti con piatti a base di pesce e verdure. La struttura leggera dei vini valorizza la freschezza e la leggerezza delle verdure.

Golfo del Tigullio DOC

Questa denominazione si estende sulla provincia di Genova, dove vengono coltivati il Vermentino, la Bianchetta Genovese e il Moscato. Questi vini leggeri e sapidi sono ideali per accompagnare crostacei, pasti freschi estivi o piatti leggermente più elaborati. Sebbene possano essere considerati un gradino al di sotto dei più rinomati vini bianchi liguri, stanno guadagnando notorietà nel panorama italiano.

Riviera Ligure di Ponente DOC

Questa è la denominazione più ampia della Liguria, coinvolgendo circa un centinaio di comuni sparsi tra le province di Imperia, Genova e Savona. Si suddivide in tre sottozone per enfatizzare le diverse identità delle produzioni. Il Pigato e il Vermentino sono i vitigni principali, e la scelta dell'uvaggio influisce notevolmente sul sapore dei vini. A seconda della combinazione scelta, questi bianchi possono essere abbinati con piatti delicati come i crostacei o con preparazioni più ricche, come il salmone.

Il Vermentino: L'emblema del vino bianco ligure

Il cuore della produzione di vini bianchi liguri è il Vermentino, un vitigno che ha trovato nella Liguria la sua patria d'elezione, diffuso in tutta la regione. Questo vitigno è noto per la sua versatilità e la sua capacità di esprimere al meglio il terroir: in ogni territorio ha dato vita a un vino differente, da Levante a Ponente. Dal Vermentino nascono vini che sono al contempo freschi e complessi, con un profilo aromatico unico. I suoi aromi spaziano da agrumi e fiori bianchi a erbe aromatiche e minerali, con una piacevole sapidità che richiama la brezza marina.

Caratteristiche del Vermentino

Il Vermentino è una varietà di uva bianca che prospera in climi mediterranei come quello della Liguria. La sua buccia spessa e la sua capacità di adattarsi a diverse condizioni climatiche lo rendono un vitigno ideale per la regione. Ecco alcune delle caratteristiche chiave del Vermentino:

Aromi Fruttati: Il Vermentino è noto per i suoi aromi di frutta a polpa bianca, come mela verde e pera, uniti a sentori di agrumi come limone e pompelmo. Questi profumi freschi e fruttati contribuiscono a rendere i vini bianchi liguri così invitanti.

Note Floreali: Oltre alla frutta, il Vermentino offre note floreali, con sentori di fiori bianchi come il gelsomino e l'acacia. Questi aromi contribuiscono a conferire complessità ai vini e li rendono perfetti per l'abbinamento con piatti a base di pesce e frutti di mare.

Mineralità e Sapidità: Il terroir unico della Liguria, con il suo terreno calcareo e la vicinanza al mare, conferisce al Vermentino una piacevole sapidità e mineralità. Queste caratteristiche rendono i vini bianchi liguri freschi e vivaci, ideali per accompagnare piatti leggeri e saporiti.

Adattabilità: Il Vermentino può essere vinificato in diversi stili, dal secco al dolce e persino in versione spumante. Questa versatilità permette ai produttori di creare una vasta gamma di vini bianchi che si adattano a diverse occasioni e preferenze di gusto.

I Vitigni Autoctoni dei Vini Bianchi Liguri

Oltre al Vermentino, la Liguria è anche famosa per altri vitigni autoctoni che contribuiscono a creare una varietà di esperienze di degustazione uniche. Ecco alcuni dei vitigni più significativi.

Bianchetta Genovese

Nel cuore della Liguria, tra le colline che si spingono verso il mare, cresce un vitigno autoctono conosciuto in dialetto come "Gianchetta", ma più comunemente chiamato Bianchetta Genovese. Questo vitigno ha una lunga storia in Liguria, risalendo a tempi antichi e contribuendo alla reputazione dei vini locali.

Un vitigno con nomi diversi, un'unica varietà

Il nome "Bianchetta" è utilizzato nella Val Polcevera e nelle zone costiere fino a Sestri Levante, ma cambia in "Albarola" nelle Cinque Terre e nell'area dello Spezzino. Tuttavia, studi e analisi del DNA hanno dimostrato che queste varietà sono molto simili, tanto da essere considerate una singola varietà. Alcuni storici del Cinquecento sostenevano che la Bianchetta Genovese provenisse dalla regione trevigiana, dove veniva utilizzata per ammorbidire il Prosecco grazie alla sua precoce maturazione, ideale per gli anni più freddi.

Caratteristiche 

La Bianchetta Genovese deve il suo nome al fatto che gli acini, durante la maturazione, diventano così chiari da sembrare quasi trasparenti. Questo vitigno predilige condizioni più fresche e non è amico del caldo o della prossimità al mare, quindi viene coltivato in zone collinari. Per ottimizzare la sua coltivazione, spesso è allevato insieme a un altro vitigno con caratteristiche simili, il Verdiso. La Bianchetta è delicata e suscettibile agli attacchi di marciume e parassiti.

Per esprimersi al meglio, la Bianchetta Genovese richiede un terreno particolare, tipico della regione, noto come "tarso". Questo terreno è facilmente sgretolabile, ma conserva l'umidità necessaria in profondità.

Il vino prodotto da questo vitigno ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Nei profumi emergono note di erba di campo, fiori, frutta con accenni di agrumi e minerali. In bocca è un vino fine, intenso, equilibrato con una buona acidità e sapidità, e un corpo notevole, con un grado alcolico minimo di 12°, che può salire fino a 15° nella versione "passito".

Il Coronata e la tradizione di Cornigliano

Un'area particolarmente legata al Bianchetta Genovese è Cornigliano e Coronata, dove il vitigno assume caratteristiche uniche, dando vita al "Coronata". In passato, i contadini delle colline dell'entroterra coltivavano la Bianchetta per produrre un vino bianco semplice noto come "nostralino". Questo vino era perfetto per accompagnare la cucina quotidiana.

Oggi, la produzione del Coronata è molto limitata. Questo vino ha un colore giallo paglierino, un profumo delicato con note di agrumi e un sapore secco, asciutto, con un finale piacevolmente amarognolo. Talvolta può avere un sapore di zolfo a causa delle caratteristiche dei terreni, ma molti produttori scelgono di preservare questa peculiarità che rende il Coronata unico e affascinante, richiamando i tempi passati.

Lumassina

La Lumassina è un vino che nasce dal vitigno omonimo, coltivato in un'area ristretta della provincia di Savona, tra l'entroterra di Noli e Finale Ligure. Questa zona vinicola abbraccia principalmente il comune di Orco Feglino e le pittoresche terre intorno al rione di Varigotti. Inoltre, si estende in parte nella Città Metropolitana di Genova.

Una Storia Antica e Affascinante

Le radici della Lumassina affondano nel Trecento, quando si crede fosse presente nella regione di Genova. Le prime testimonianze scritte risalgono al 1877, grazie ai testi del conte Giuseppe Di Rovasenda, e al bollettino Ampelografico del 1883.

A seconda della zona in cui è coltivato, la Lumassina assume diversi nomi, tutti derivanti dal dialetto ligure. Il termine "Lumassina," che significa "lumachina," deriva dall'associazione con i piatti di lumache. A Varigotti, questo vitigno è noto come "Mataòssu," una parola che deriva da "matti," la forma dialettale per indicare i bambini. Questo nome riflette il fatto che questo vino non raggiunge mai una piena maturazione. Nel comune di Quiliano, è chiamato "Buzzetto," in riferimento alla pratica di vendemmiare le uve leggermente acerbe, note come "buzze" in lingua ligure.

Caratteristiche Uniche

La Lumassina è un vino dal colore giallo paglierino, con un sapore generalmente secco e una spiccata acidità. Il suo profumo è delicato e evoca note di susina gialla. Per apprezzare appieno le sue qualità, è consigliabile servirlo fresco, a una temperatura compresa tra 10° e 11°C

Si sposa bene con una vasta gamma di piatti della cucina ligure. Tra le opzioni ci sono i classici frisceu, frittelle di verdure, verdure ripiene, panissa e farinata. Questo vino si abbina magnificamente sia a primi piatti che a secondi, sia di terra che di mare.

La Lumassina, con la sua storia affascinante e il suo carattere unico, rappresenta una delle gemme vinicole della Liguria, pronta a deliziare i palati dei buongustai di tutto il mondo.

Pigato

Il Pigato è un vino dai profondi legami con le radici storiche della Liguria. La sua storia affonda le sue radici nella lontana Tessaglia, da dove, sembra, sia giunto in Liguria nel XVII secolo, attraverso un viaggio che lo ha condotto attraverso la Spagna e la Corsica. La svolta nella storia del Pigato avviene nel 1830, quando l'arciprete di Ortovero, Francesco Gagliolo, ne promuove la coltivazione. Tuttavia, la sua commercializzazione su larga scala dovette attendere fino al 1950, quando il vignaiolo Rodolfo Gaggino lo rese disponibile al pubblico al prezzo di 300 lire.

Un nome legato alla Liguria

A differenza delle sue radici mediterranee, il nome "Pigato" è strettamente legato alla terra dove viene prodotto. Il termine deriva dal dialetto ligure "pigau," che significa "macchiettato." Questo nome fa riferimento alle puntinature marroni che appaiono sugli acini maturi di Pigato, una caratteristica unica e distintiva di questo vitigno.

Pigato vs. Vermentino: differenze e somiglianze

Il Pigato è spesso paragonato al Vermentino, un altro celebre vitigno ligure, poiché condividono molte somiglianze. Dal punto di vista genetico, il Pigato può essere considerato un biotipo del Vermentino. Tuttavia, è importante riconoscere le peculiarità di entrambi e saperli distinguere.

La prima differenza evidente è visiva: una volta maturi, gli acini di Pigato assumono una colorazione ambrata a causa delle macchie di colore ruggine, mentre gli acini del Vermentino mantengono una buccia gialla con riflessi verdi. La foglia del Pigato è di forma pentagonale e di dimensioni medio-grandi, ma leggermente più piccola rispetto a quella del Vermentino. Anche il grappolo è medio-grande, con una forma compatta piramidale o cilindrica.

Il Pigato cresce a un'altitudine di almeno 300 metri, lontano dal mare, mentre il Vermentino trova il suo habitat naturale più vicino alla costa. Questa maggiore altitudine conferisce al Pigato sentori di erbe aromatiche e una maggiore densità rispetto al Vermentino. Entrambi i vini sono noti per la loro acidità e sapidità, ma il Pigato è particolarmente ricco di polpa gialla.

Il Pigato: Un esempio di finezza

Il Pigato è un vino di grande finezza, in parte dovuta alle terre bianche ricche di calcare in cui cresce. Ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati e offre un bouquet di profumi floreali che richiamano la macchia mediterranea, insieme a note di frutta bianca e gialla.

Al palato, il Pigato è noto per la sua struttura piacevole e armoniosa, con un sapore fruttato e fresco che crea un equilibrio con un finale sapido, arricchito da leggeri sentori di mandorla. Con il passare degli anni, il Pigato invecchiato sviluppa ulteriori aromi che richiamano il sapore della resina.

Processo di Produzione 

La vendemmia del Pigato avviene dopo metà settembre, seguita da un affinamento di 5-7 mesi in acciaio e almeno 3 mesi in bottiglia. Durante questo periodo, le bottiglie vanno conservate in un luogo fresco, asciutto e buio. Il Pigato Riviera Ligure di Ponente D.O.C. raggiunge il suo apice con un colore giallo paglierino dai leggeri riflessi verdolini, un profumo delicato e fruttato con sentori di frutta fresca e fiori bianchi di camomilla, e un gusto pieno, armonico e corposo, insieme a una freschezza vellutata.

Come e quando berlo

Il Pigato è l'accompagnamento perfetto per piatti della tradizione ligure, come i pansoti, una pasta ripiena simile ai ravioli, servita con Salsa di Noci. È anche un compagno ideale per il pesto alla genovese, il "re" della cucina ligure, grazie all'armonia tra gli aromi del Pigato e quelli del basilico. Questo vino si sposa bene anche con piatti di linguine o trofie condite con pesto.

Qualunque sia il piatto scelto, consigliamo di servire il Pigato alla temperatura ideale di 8-10°C in un calice a tulipano chiuso, in modo che possa rivelare al meglio tutti i suoi profumi e sapori.

Abbinamenti Perfetti con i Vini Bianchi Liguri

La Liguria è rinomata non solo per i suoi vini bianchi, ma anche per la sua cucina tradizionale. Ecco alcuni abbinamenti perfetti per apprezzare al meglio i vini bianchi liguri:

Pesto genovese

Il pesto è un piatto emblematico della Liguria, e l'abbinamento con un Vermentino Ligure è perfetto per esaltare l'aroma del basilico e la cremosità del piatto.

Farinata di ceci

La farinata, una specie di focaccia a base di farina di ceci, è un'altra specialità ligure. Il Pigato si sposa perfettamente con la sua texture croccante e il sapore leggermente salato.

Acciughe sotto sale

Le acciughe sotto sale sono una delizia amata dai liguri. Sperimenta con un Bianchetta Genovese per ottenere un equilibrio unico tra la sapidità del pesce e la freschezza del vino.

Cappon Magro

Questo piatto tradizionale ligure è un'opera d'arte culinaria, con strati di pesce, verdure e salse. Un Cinque Terre DOC o un Vermentino Ligure sono scelte eccellenti per accompagnare questa preparazione complessa.

Focaccia genovese

La focaccia è un pane piatto, spesso condito con olio d'oliva e sale, ed è una delizia popolare in Liguria. Un Pigato o un Golfo del Tigullio DOC completeranno alla perfezione la tua esperienza culinaria.