Una pasta e due condimenti, così con una sola consegna hai già pronti due piatti, facili e veloci da preparare. La vaschetta da 400 grammi di trofie fresche equivale a due porzioni abbondanti; questa pasta ligure cuoce in pochi minuti e si condisce a freddo con il pesto genovese o la salsa Portofino, così non devi nemmeno stare a riscaldare il sugo.
Sia il pesto genovese che la salsa Portofino sono due sughi pronti freschi, e sono gli stessi che serviamo ogni giorno nella nostra trattoria tipica a Genova, Cavour modo21.
Le trofie sono originarie del Golfo Paradiso, una zona della Riviera di Levante confinante con l’area metropolitana di Genova: sono un formato di pasta somigliante a dei trucioli che fino a qualche decennio fa era prodotta solo a mano e difatti era conosciuta praticamente solo dai locali; fortunatamente poi è stata studiata una macchina apposita che le produce artigianalmente e così possiamo godercele anche noi che non abitiamo a Recco o a Sori (i due comuni che si contendono la paternità delle trofie).
Immaginiamo che il pesto genovese non abbia bisogno di presentazioni, tuttavia non fa di certo male un ripasso veloce così da evitare degli errori. Il pesto genovese è una salsa prodotta frullando (anticamente pestando) insieme il basilico genovese, l’aglio, il formaggio grattugiato, pinoli, olio, sale; ogni genovese ha la propria ricetta in base a preferenze familiari sui formaggi e sulle proporzioni tra gli ingredienti, però tutti concordano che è un procedimento da fare tutto a crudo, il fuoco è vietato in ogni passaggio perché il calore danneggia gli aromi delicati del basilico. Quindi anche tu quando tiri fuori il tuo vasetto dal frigo per condire le trofie evita di cuocerlo, basta il calore della pasta. Anche la salsa Portofino non va riscaldata nonostante tra gli ingredienti ci sia il pomodoro perché comunque è prodotta unendo il pomodoro con il pesto genovese.